Dragon Trainer

Interviste di Elisa Leonelli

La versione live-action del film di animazione Dragon Trainer del 2010, basato sulla serie di libri per bambini di Cressida Cowell, Come addestrare un drago, presentato in anteprima l’8 giugno al Best Movie Comics and Games, esce nei cinema il 13 giugno.

Elisa Leonelli intervista da Los Angeles per Best Movie il regista-sceneggiatore Dean DeBlois, che aveva diretto la trilogia animata, e i protagonisti.
Gerard Butler, il simpatico attore scozzese, nei panni di Stoick l’immenso, capo del villaggio Vichingo nella remota isola di Berk in Scozia.
Mason Thames, 17enne statunitense, già protagonista del film horror Black Phone, nel ruolo di Hiccup, figlio del capo vichingo.
Nico Parker, figlia dell’attrice britannica Thandiwe Newton e del regista Ol Parker, che interpreta una Astrid non più bionda come era nei film a cartoni animati.

Dean, che cosa l’ha convinta ad accettare la proposta di fare una versione con attori e set realistici del film a cartoni animati che aveva diretto: Dragon Trainer, Dragon Trainer 2 (2014) e Dragon Trainer – Il mondo nascosto (2019)?
DeBlois: Non c’è voluto molto a convincermi, ho accettato immediatamente l’idea, perché ci tenevo a proteggere il mondo, i personaggi e il cuore di quella storia che conoscevo così bene. Egoisticamente non volevo vedere una versione fatta da qualcun altro, quindi mi sono offerto volontario. Ero deciso a preservare il senso di meraviglia e di realizzazione dei desideri che avevamo promesso nel primo film.

(Per lunga intervista a Dean DeBlois, si veda il numero di giugno di Best Movie.)

Gerard Butler, Mason Thames © Universal

Che effetto le ha fatto vedersi sullo schermo in persona, dopo aver prestato solo la voce al personaggio del capo dei Vichinghi dell’isola di Berk?
Butler: Ovviamente ero molto affezionato a questa trilogia, che ha lasciato una così profonda impressione sugli spettatori, e me ne consideravo il custode. Anche negli altri film avevo molto energia, ma solo con la mia voce, e quando mi sono visto con quel barbone e la pesante armatura, la trasformazione fisica mi ha fatto davvero vivere e respirare come Stoick, quindi sono riuscito ad andare molto più in profondità. Ho capito le sue contraddizioni, ho sentito il dolore di quell’uomo legato alle tradizioni, la sua vulnerabilità, i suoi conflitti interiori.

Qual è il dilemma di questo padre vedovo che si sente deluso dallo strano comportamento del figlio, che pure ama tanto?
Butler: Stoick sa come comandare la tribù dei Vichinghi, ma non riesce a comunicare con il figlio. Mia madre (Margaret) era gravemente malata durante le riprese, spesso andavo a trovarla a Belfast durante il weekend, e questo mi rendeva molto emotivo; me ne stavo da solo, in silenzio, mi sentivo stanco. Lei è poi morta poco dopo che avevamo finito di girare, e adesso quando mi vedo sullo schermo, vedo mia mamma, non il padre Vichingo. È stata una grande scoperta per me trovare l’emotività oscura e profonda di quest’uomo, che cerca di pontificare al figlio, ma deve trattenere il fiato come se ci fosse una crepa nella sua armatura, perché sta lottando con se stesso, e solo alla fine poi riesce a rilassarsi. Per me è stata un’esperienza potente e estenuante.

Quale pensa che sia il messaggio di questa storia, in cui i Vichinghi e i draghi smettono di uccidersi a vicenda e iniziano a collaborare allegramente?
Butler: Sembra che il film parli di forza e di mascolinità, ma si tratta dell’esatto opposto. Dobbiamo rinunciare a quello e lasciare che la singolarità di ciascuno di noi risplenda, forse essere un vero capo vuol dire avere compassione e empatia per chi ti circonda.

Mason Thames, Toothless © Universal

Mason, quando hai visto quei film di animazione? Conoscevi già Hiccup (singhiozzo), il figlio del capo vichingo?
Thames: Certo, mi ricordo di aver visto il sequel del 2014 Dragon Trainer 2 a sette anni e Hiccup per me era un eroe; quando cavalcava quel drago, volevo proprio essere lui. Penso che fosse destino che fossi scelto per interpretarlo. Apprezzo il suo senso dell’umorismo, il suo sarcasmo, capisco perché tutti si siano innamorati di lui, me incluso. Ho avuto molte conversazioni con Dean, volevamo esplorare il lato triste e oscuro di Hiccup. Non viene accettato dagli abitanti del villaggio perché è diverso dagli altri, e la cosa che vuole soprattuto è che suo padre sia fiero di lui, ma per diventare un vero Vichingo deve uccidere un drago. Quando incontra Sdentato (Toothless), Furia Buia, si rende conto che non riesce a farlo, incomincia invece ad addestrarlo, accetta di essere un diverso, ma proprio per questo lo trovo un personaggio molto speciale.

Che rapporto hai con tuo padre (Chad) nella vita?
Mason: Mio papà è il miglior padre del mondo, la mia persona preferita, spero di essere bravo come lui quando diventerò padre anche io. Adorava il football (americano) da ragazzo, lo giocava, e voleva che lo giocassi anch’io. Ero diventato anche abbastanza bravo, ma per le ultime quattro partite del campionato studentesco ero sempre in panchina, allora mio padre ha insistito che andassimo a parlare con l’allenatore. Quando siamo tornati a casa, mia madre ci ha chiesto come era andata, e mio padre le ha risposto, ‘diglielo tu Mason.’ Allora ho spiegato che era stata una mia scelta, perché giocavo da ricevitore e dovevamo bloccare un avversario che era alto un metro e novanta, e senza dubbio aveva molti anni più di me, mentre io ero piccolo di statura, e lo sono ancora, quindi quando l’allenatore ci chiesto chi voleva farlo, io alzato la mano, come per dire, ‘non io, grazie.’

Nico Parker, Mason James (c) Universal

Nico, come è stato per te interpretare questa giovane e impavida guerriera Vichinga che lotta contro i draghi?
Nico: Astrid è una tipa assolutamente forte, intelligente, piena di fiducia in se stessa, agile e veloce, e per questo motivo mi piace. Come per Mason anche io ero una grande fan di questi film di animazione da bambina, quindi interpretare il mio eroe dell’infanzia è stata un’esperienza catartica, che non capita a molti.  Inoltre Dean, pur riconoscendo che questi film erano meravigliosi, era totalmente aperto e disponibile a dei cambiamenti e degli sviluppi. Il vantaggio del live-action è che hai più spazio e libertà di vedere più sfumature in questi personaggi, che già conosciamo e amiamo. Per me era interessante approfondire il retroscena e capire perché a Astrid non piaceva Hiccup da principio, dato che il loro rapporto era molto importante per la trama. Lei disprezza Hiccup perché lui non riesce a stare al passo con il resto del loro gruppo di giovani reclute, ma arriva a capire il valore della sua differenza, e lo incoraggia a seguire la sua strada. Il fatto che Astrid creda in lui e lo aiuti a realizzare il suo potenziale significa che lei è aperta a cambiare opinione, cosa che le fa onore.

La Universal aveva annunciato a CinemaCon che un sequel di Dragon Trainer uscirà l’11 giugno, 2027.

Pubblicato su www.bestmovie.it 12 giugno 2025

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