Gino Paoli, addio

Leggo con un misto di nostalgia e tristezza della morte di Gino Paoli a 91 anni.

Ascoltavo e cantavo le sue canzoni con in mio “moroso” (si diceva così allora, contrazione di amoroso). La nostra preferita, Il cielo in una stanza, fu interpretata da Mina nel 1960. Clicca qui per vederla cantare. Ecco qui le romantiche parole. “Quando sei qui con me. Questa stanza non ha più pareti. Ma alberi, alberi infiniti.”

Mi piacevano molto anche Senza fine. Ascoltala qui interpretata dal cantautore, leggi qui le parole. “Tu per me sei luna e stelle. Tu per me sei sole e cielo.”

Vivere ancora scritta per il film di Bernardo Bertolucci Prima della rivoluzione (1964). Ecco l’audio con le parole anche tradotte in inglese: “Poter sentire vicino alla mia mano i tuoi capelli sparsi sul cuscino.”

Sapore di sale del 1963. Canzone più leggera ma orecchiabile, “da spiaggia.” Guarda qui il giovane Gino Paoli cantarla. Leggi qui le parole.

Quando fotografai e intervistai Stefania Sandrelli a Roma nel 1983, mi raccontò la sua storia d’amore con un Gino Paoli sposato, che suscitò scandalo nel 1962.

Ho scoperto dalla pagina Facebook “Modena di una volta” che Gino Paoli aveva una casa anche nella mia città natale. Ho visto un video in cui spiega le differenze fra Modena e Genova, dove ha una villa sul mare a Nervi.

Nel 2023 Paoli aveva pubblicato la sua autobiografia, intitolata Cosa farò da grande, dal titolo di una sua canzone del 1986.

Ancora adesso continuo ad ad ascoltare con emozione le vecchie canzoni di Gino Paoli anni 60, che ho importato da un CD su iTunes nel mio computer. Mi ricordano della mia giovinezza in Italia.

 

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